Vincere e vinceremo testo canzone


La terra dei Padri, la Fede immortal nessuno potrà cancellar il popolo vinca delloro il signor il domani appartiene a noi.
Posa il sacco si scivola bada, il nemico è al di là della strada.parla piano già t'hanno veduto.
Ogni studentin gaio soldatin lascia i libri e lUniversità.
Non vè povero quartiere che non mandi metodi matematici per vincere alle scommesse sportive le sue schiere, che non spieghi le Bandiere del Fascismo redentor.Ti darem Gloria e Impero in oltremar!Sono baldi aquilotti come sardi tamburini come siculi picciotti o gli eroi garibaldini.acclamazioni un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria.Decima Flottiglia nostra che beffasti lInghilterra, vittoriosa ad Alessandria Malta, Suda e Gibilterra.Noi siamo veramente prigionieri come dicono gli inglesi fra Gibilterra e Suez, e gli inglesi ne sono così lieti che mi hanno fatto sapere che potrebbero facilmente bombardare Roma."Ma la mitragliatrice non la lascio!" gridò ferito il legionario al passo.Faccetta nera sarai romana, la tua bandiera sarà sol quella italiana, noi marceremo insieme a te e sfileremo avanti al Duce, avanti.Italia, sorgi a nuova vita, così vuole Chi per te morì, chi il suo sangue donò chi il nemico affrontò Giustizia alla Patria darà.E salva l'Italia, l'Italia nel Duce, sempre e nell'ora di nostra bella morte.Lassù, lassù, lassù noi resterem: sì, sì, noi resterem!Sempre inneggiando alla Patria nostra, che tutti uniti difenderemo, contro avversari e traditori che ad uno ad uno sterminerm.O sole, o sol, possa tu sempre baciar sulla fronte invitta i figli dellUrbe immortal!Vincerà chi crede!" E dietro l'orma sua cade Giombini, gittando un fior di sangue alla sua Fede.
Il Fascio è simbolo di tanti Eroi Brigate nere, dai saldi cuori contro i nemici di dentro e di fuori!
E salva lItalia: lItalia del Duce sempre nellora di nostra bella morte.




Sorridi Maria Uva ritornan le navi degli eroi, ricanta ancor per noi.NON deporrem LA spada All'armi, all'armi ondeggiano alte le insegne nere.Armi e Bandiere degli antichi eroi, per lItalia, o Duce, fa balenare al sol!E il vecchio fante che non può partir rimpiange in cuore di non poter dir: Io ti saluto: vado in Abissinia cara Virginia, ma tornerò.Ogni vincolo, ogni ostacolo superiamo!Voglio ora farvi una domanda: Questo popolo di 45 milioni di italiani è veramente indipendente?Poi venne il di dell'algido squallore in riva al grande fiume dei cosacchi, allor rifulse indomito il valore che invermigliò la lotta negli attacchi.SE NON CI conoscete Se non ci conoscete guardateci dall'alto Noi siam le fiamme nere del battaglion d'assalto.Era bronzo quel mortaio che nel fango sprofondò ma il ragazzo fu d'acciaio e la Madre liberò.E prego Iddio che vegli su di te, babbuccio mio!Alle ore 16,45 il conte Ciano ha convocato l'ambasciatore di Gran Bretagna e gli ha comunicato in termini identici che l'Italia si considera in stato di guerra con la Gran Bretagna., il discorso di Mussolini a Piazza Venezia.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
E chi parla a noi vicino?



Un Uomo s'erge ancora, insonne, esangue, con l'occhio fisso sull'eterna Roma.

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