Taglio piante ad alto fusto


taglio piante ad alto fusto

Le piante non di alto fusto ad un metro e mezzo dal confine.
La presenza di altro tipo di recinzione (rete, filo spinato, staccionata) non incide sulle distanze in esame.Un problema mai esaminato è quello che concerne la sorte non dei rami che invadano il fondo del vicino, ma quello del tronco stesso che, crescendo invade il terreno del vicino (ricordo il castagno dell'Etna, detto dei Cento Cavalli, che aveva 18 metri di diametro!).Si deve ritenere però che anche il proprietario invaso, se vi riesce, possa tagliare, stando sul proprio terreno, quella parte di ramo che oltrepassa la linea ideale del confine.Se così fosse verrebbe meno il diritto di far recidere i rami.La Cassazione ha detto che per quelle piante di cui si sfruttano i polloni (castagno per pali o travi il taglio dell'albero non obbliga all'eliminazione della ceppaia.da piantare ad un metro di distanza; - le siepi di robinie, da piantare ad un metro e mezzo.Per ottenere il rispetto delle distanze legali o la recisione di rami occorre svolgere azione giudiziaria di negazione di servitù, rivolgendosi ad un legale; naturalmente solo quando il vicino non abbia dato seguito alle intimazioni di rito con lettera raccomandata.In certe zone gli usi locali consentono al proprietario dell'albero di entrare nel fondo altrui per raccogliere i frutti caduti o per effettuare la raccolta.Le norme regolamentari sono contenute, di solito, in regolamenti di polizia urbana o rurale reperibili presso i Comuni.Ad ogni modo con sentenza.Descrizione necessità, consigliamo di inserire una descrizione dettagliata della vostra necessità per darci modo di elaborare la miglior risposta per voi, nel più breve tempo possibile e senza disturbarvi.Nel 1978 e poi nel 1993 ha affermato il principio contrario negando l'esistenza di una simile servitù.Rami, radici e frutti sul terreno altrui.Piante già esistenti, la seconda situazione dà origine a situazioni più complesse in quanto occorre distinguere i casi in cui si è acquisito il diritto di tenere la pianta a distanza minore di quella legale, da quelle in cui il diritto non è ancora stato.892, n 1, cod.


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Non vale per piante in vaso.L'obbligo di rispettare determinate distanze è rivolto sia ad evitare l'invasione del fondo altrui con radici, sia che gli alberi tolgano luce e vista.892 CC che prevede espressamente che castagni e robinie vengano potati a ceppaia.È possibile invocare usi non contenuti in queste raccolte, ma la prova è oltremodo difficile.Ha detto la Cassazione: Gli alberi di alto fusto che, a norma dell'art.Le distanze ora viste non devono essere osservate quando sul confine vi è un muro (ovviamente senza aperture poco importa se comune o di proprietà esclusiva di uno dei due confinanti, a condizione che le piante siano potate in modo da non superare l'altezza del.In tutti gli altri casi ora visti il confinante può esigere che si estirpino le piante cresciute o piantate a distanza non legale; per quanto detto sopra, in alcuni casi invece di estirpare la pianta, potrà essere sufficiente potarla in modo da darle una struttura.La distanza si misura a partire dal punto della semina o dalla base esterna dell'albero piantato, a livello del terreno.
Non quindi se l'albero è il primo di un filare perpendicolare al confine.
Scrive il legislatore che il proprietario di un terreno può, in qualunque tempo, costringere il vicino a recidere i rami di un albero (poco importa se a distanza legale o meno) che si protendono sul suo fondo.


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