Tagli di capelli corti spettinati





La lotta mi aveva stremato, non mi difendevo.
S:Sì certo Virgy prepariamoci.
Avrei voluto che tutto si conformasse a quell'im- magine, che un mio semplice desiderio avesse la facoltà di cancellare tutto, la campagna, il giar- dino, la stanza, e che una nuova vita potesse aver inizio sotto i miei occhi stupefatti, una nuova vita con Gérard.Alla lunga era insopportabile; allora Gérard buttava la testa allindietro e la sfida del suo incedere mi faceva irrigidire nel mio atteggiamento d'indifferenza.La felicità era quel muro che ci proteggeva.Presi la bocca di quel ragazzo selvaggio avvolto dallodore della sua fatica e, nonostante l'oscurità grigio-cenere da notte estiva tablet samsung s2 in offerta senza stelle, ravvisai il suo profilo im- bronciato, individuai gli occhioni sconti asos malinconici.andiamocene mi voltai dall'altro lato.Abbiamo vissuto l'uno accanto all'altro, per ore, con tutto il loro corteo di silenzio e di effusioni, abbiamo patito i momenti di tristezza, lo scoramento, a fianco a fianco, abbiamo sperato, goduto, e, giunto il tempo della solitudine, anche i più crudeli di quei momenti.Il primo era stato, allalba, un volo d'uccelli notturni.Pierre era laddove ero.B: si primo piano a destra l'ultima classe Io: grazie mille Salgo le scale e trovo quasi subito la classe.Una volta avevo accompagnato mio zio in rue de Londres, da un assicuratore.Lo chiamai, m'inginocchiai, lo rivoltai.Avrebbe avuto un anno davanti a sé, all'università, per decidere quale strada prendere.




Si rigirava continuamente, la sua anca sfregava contro il mio palmo.Nel pomeriggio, Michel venne a prenderci in macchina; andammo verso Langeais per una di quelle strade in cui ci si sente felici, come se nulla più esistesse al di fuori di quel viale bordato di salici e il mondo sconosciuto verso il quale ci porta.Dovetti passargli più volte la mano sul corpo per calmarlo, pro- prio come si accarezza un animale; quando mi sembrò meno nervoso, gli sfiorai la spalla con il coltello.La mia mano non si stancava di attingere alla dolcezza di quella pelle che resisteva alla mia carne, ma ne invocava anche la presa, e più che la presa il morso, e più di questo il colpo che avrebbe spezzato col suo imperio l'orgogliosa bellezza.Fu quanto annunciò con aria insolente quando, dopo il dessert, lasciammo gli adulti al loro caffè e ai loro filosofici tornei di bridge.Ciò che era lontano era estraneo, e la vita mindignava con i suoi bei sentimenti eterni: eternità è presenza.Eravamo due ragazzi nuovi, tagli corti per capelli fini e pochi uomo il passato non esisteva più, la nostra amicizia si toglieva la maschera di guerra e, lentamente, l'a- more stava per posare le mani sui nostri veri volti e cavarci gli occhi.




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