Farmacie sconti ssn


Inoltre, se la Farmacia dovesse erogare solo i farmaci di classe A, non riuscirebbe a conseguire un utile, tale da coprire i costi della Farmacia stessa e a remunerare adeguatamente la prestazione del professionista farmacista.
Questo implica, di conseguenza, una maggiorazione delle" di sconto per fasce di prezzo e una contrazione del margine netto spettante alla Farmacia.
Il Ministero della Salute, con nota prot.
Un approccio non ideologico alla valutazione dellefficienza complessiva del settore suggerito nello studio, propone di affrontare la questione ragionando sui margini effettivi delle farmacie; la competizione sui prezzi di fatto è già presente per i farmaci senza obbligo di prescrizione, che non è altresì implementabile.La discussione a FarmacistaPiù.Il via libera arriva grazie al voto di fiducia sul maxiemendamento che il Governo ha presentato nel pomeriggio.Lanalisi è stata suddivisa in quattro parti sostanziali: una analisi delle caratteristiche peculiari del bene distribuito; una analisi della Farmacia, considerando la sua natura di impresa e anche di presidio del Ssn; una disamina del ruolo del farmacista, come professionista del farmaco, ma anche valutandone.Sui farmaci equivalenti, che non hanno goduto di copertura brevettuale e che sono inseriti nelle liste di riferimento aifa, una" pari all'8 del margine dell'industria è ridistribuita tra grossisti e farmacia secondo le regole di mercato.Ed è su questultima parte che si sono concentrati i risultati dellanalisi.In Italia gli sconti sono progressivi rispetto alla fascia di prezzo, e di conseguenza allaumentare del prezzo al pubblico il margine netto è via via decrescente.Lutile si riduce ancora più drasticamente per una farmacia rurale sussidiata tipo con fatturato inferiore a 387.342,67 (19.292 ).Gen272016, liberalizzazioni, Parafarmacie: fatturato farmacie samsung galaxy j prezzo cresce, nessun rischio chiusura.28 MAR - La ricerca Analisi e prospettive del mercato della distribuzione al pubblico dei farmaci, realizzata.Ott22015, fatture elettroniche, da Agenzia chiarimenti su luogo conservazione.Tali sconti fanno sì che, di fatto, il margine delle farmacie sia regressivo, diminuisca cioè percentualmente all'aumentare del prezzo del farmaco.Per la Farmacia si tratta di margini lordi, in quanto la" di spettanza teorica è ridotta dallo sconto che le Farmacie stesse sono tenute a concedere obbligatoriamente al Ssn.È quanto emerge dai dati di vendita elaborati da New Line Ricerche di Mercato e relativi a un campione di oltre.400 farmacie.
Le farmacie possono, inoltre, praticare sconti su tutti i farmaci e prodotti direttamente pagati dai clienti, dandone adeguata informazione.
Pertanto, farmacie e esercizi commerciali possono praticare sconti sui prezzi dei farmaci venduti purché: sia adeguatamente informata la clientela degli sconti praticati; detti sconti siano praticati a tutti gli acquirenti (non solo a quelli in possesso di carte fedeltà!




Sono soglie che dovevano essere aggiornate agli indici Istat a cadenza regolare, ma in questo Paese cè da combattere anche per ciò che è dovuto».Ma non finisce qui.11 comma 6, della Legge 27/2012, consente alle farmacie di praticare sconti sui prezzi di tutti i tipi di farmaci e prodotti venduti, pagati direttamente dai clienti, dandone adeguata informazione alla clientela.Nellart.11, comma 6 non è ribadito lobbligo che gli sconti siano praticati a tutti i clienti.In pratica si estende a tutti i farmaci per i quali è necessaria la prescrizione obbligatoria del medico, non a carico del Ssn, venduti in Farmacia, la possibilità di sconto già prevista per i farmaci senza obbligo di prescrizione.A dirlo sono i dati registrati.
I recenti dati di mercato che indicano una crescita di fatturato del canale farmacia «smentiscono Federfarma: con la liberalizzazione del mercato non ci sarebbe alcun rischio chiusura per le farmacie».
Set192016, migliorare performance vendite, ecco i consigli dellesperta È possibile migliorare le performance di vendita della propria farmacia anche nelle zone più "astiose" da un punto di vista commerciale, le quali - per inciso - sarebbero quelle con una netta prevalenza della popolazione maschile.



nel caso di farmaci venduti in farmacia, rimborsabili dal SSN, siano pagati direttamente e per intero dal cliente.


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